Un metodo di sviluppo personale basato sull'azione e la rappresentazione scenica


Il termine Psicodramma deriva dal greco psiché=anima, soffio vitale, e dràma = azione

La sua peculiarità è quella di basarsi sulla rappresentazione scenica anziché sul resoconto verbale; la parola e gli scambi verbali si caratterizzano pertanto come elementi integranti la scena stessa.. Ogni aspetto di sé, sia esso un sogno, un ricordo, un desiderio, un'immagine, un'emozione, una situazione giocosa o problematica, prende forma in un teatro di psicodramma ed è un'occasione per conoscere di più se stessi e gli altri. Può essere usato in parecchi contesti: formativo, educativo, terapeutico, per la crescita personale, sia con gruppi di adulti che con bambini.


LE ORIGINI

Moreno, ideatore dello psicodramma, è stato per tutta la sua vita un uomo di azione, mosso da una forte energia creativa che lo ha spinto a trovare sempre nuove forme di espressione attraverso il teatro, la letteratura, la poesia, la medicina, la terapia di gruppo.
Rumeno di nascita, già nella fanciullezza si trasferisce a Vienna dove, mentre studia medicina, partecipa ai fermenti e ai movimenti culturali della Vienna degli anni Venti. Per un certo periodo si occupa a tempo pieno di teatro e nel '22 dà vita all'Impromptu Theatre (teatro improvvisato) meglio conosciuto come Teatro della Spontaneità, forma teatrale in cui gli attori mettono in scena pezzi di improvvisazione su temi suggeriti dal pubblico. Proprio attraverso questa pratica si rese conto del valore catartico e terapeutico del teatro e dell'azione scenica.
Nel '25 va in America per diffondere il suo metodo e nel 1967 fonda il MORENO INSTITUTE (centro di formazione per psicodrammatisti).
Alla sua morte (1974) lascia alla moglie Zerka l'eredità di diffondere lo Psicodramma.


I FONDAMENTI DEL SUO METODO

Fin dai primi suoi scritti Moreno si è occupato della spontaneità e del suo rapporto con la creatività che rappresentano due cardini del suo metodo. I bambini sono per Moreno un esempio di"spontaneità nella sua forma vivente" poiché agiscono fluidamente in armonia col proprio sentire . Nell'età adulta però la spontaneità diminuisce dato che spesso, per affrontare la vita,ci costruiamo dei ruoli che non sentiamo "del tutto nostri" perché non rispondono ai nostri bisogni più autentici. A volte tali ruoli possono diventare persino fonte di ansia o disagio. In condizioni adeguate è però possibile recuperare la spontaneità.


IL SETTING PSICODRAMMATICO

E' un po' come una palestra in cui le persone trovano gli strumenti adatti a stimolare la spontaneità: attraverso attività semplici e piacevoli che non generano ansia, attraverso il gioco ed il "far finta che", si riattiva quel "mondo bambino" che aiuta a migliorare le relazioni con gli altri consentendo anche di affrontare i temi della propria vita da una nuova prospettiva.
Esprimere la spontaneità nei rapporti interpersonali significa agire dei ruoli adeguati al contesto in cui ci si trova, rispettando nello stesso tempo le proprie esigenze interne ed i propri bisogni: "ruoli autentici" che permettono anche alle emozioni di esprimersi.
Tutto ciò porta ad uno stato di benessere che fa emergere potenzialità e risorse che possono poi essere utilizzate in modo creativo nelle varie situazioni quotidiane.


VIVERE IN UN GRUPPO

Centrale nello psicodramma è anche il valore del gruppo come luogo di continui accadimenti e scambi (emozionali, corporei e di pensiero) basati sulla confidenza, la parità, la libertà di espressione e l'assenza di giudizio.
Il conduttore non dà mai interpretazioni di quanto accade, ma guida costantemente il gruppo attraverso continue proposte di azione che permettono alle persone di confrontarsi con le proprie verità soggettive in un continuo processo di espressione e ricerca.
Ritornando a Moreno, così egli era solito esprimersi in riferimento al suo lavoro di gruppo:
"La gente si ammala in gruppo ed in gruppo può guarire meglio".
In ogni incontro di psicodramma c'è azione, movimento, gioco, uso del corpo; circolano idee e parole in un susseguirsi di eventi che, alternando i momenti ludico-liberatori a quelli di riflessione, permettono alle persone di fare degli incontri veri e di conoscersi, spesso, in modo anche molto profondo.


LE STORIE PERSONALI IN SCENA

Particolare attenzione viene anche dedicata alle storie personali che "vengono messe in scena " con l'aiuto di tutti; si entra così in quella situazione che lo psicodramma definisce come "semi-realtà", dove fatti reali ed emozioni si intrecciano, facendo sì che l'aspetto emozionale, vissuto nella pienezza del "qui ed ora", balzi in primo piano.
Il gioco scenico psicodrammatico ha delle peculiarità che lo rendono particolarmente efficace:
1) Permette di vivere una situazione sia corporea che verbale
2) Attraverso continui scambi di ruolo da la possibilità di "mettersi nei panni" degli altri significativi di una vicenda, dando così voce, oltre che al proprio punto di vista, anche a quello altrui
3) Attraverso l'io che agisce si mette in moto anche l'io che osserva dando la possibilità di vivere la propria vicenda con la giusta distanza riflessiva
4) Attraverso un continuo rispecchirsi e riconoscersi nelle storie e nei sentimenti degli altri , crea legami autentici e profondi tra le persone